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15.10.2009

49// Missione di pace a Gerusalemme: parteciperà anche il Consiglio

di Ufficio stampa della Regione Toscana

 

Firenze – “Non pacifismo, ma realismo” è lo slogan della Missione di pace a Gerusalemme che, nel nome di San Francesco, Giorgio La Pira e Aldo Capitini, vedrà la partecipazione di oltre 400 italiani. A rappresentare il Consiglio regionale della Toscana sarà il segretario questore dell’Ufficio di Presidenza Bruna Giovannini che si recherà in Israele e nei territori palestinesi occupati, dal 10 al 17 ottobre prossimi, insieme ad una folta delegazione formata da cittadini, giovani, studenti, giornalisti, amministratori locali e rappresentanti di associazioni. “E’ tempo di assumersi le proprie responsabilità – spiega Bruna Giovannini – come rappresentanti di istituzioni e cittadini che nutrono, per il futuro, la speranza di pace tra questi due popoli. Anche il Consiglio regionale della Toscana risponde all’appello dell’Onu e del Presidente Obama di potenziare gli sforzi per la risoluzione del conflitto in Medio Oriente che è la questione centrale dei rapporti dell’intera zona, e non solo”. “Alla delegazione – aggiunge Giovannini – prenderanno parte anche rappresentanti di altri Paesi europei: un segnale importante per l’Europa che vuole essere soggetto determinante e costruttivo per una situazione che va avanti da decenni e che diventa, col passare del tempo, sempre più difficile da risolvere. Il nostro vuole essere un momento di incontro con entrambi i popoli, vogliamo capire, al di là dei luoghi comuni, cosa stia realmente accadendo e cosa possiamo fare per promuovere il dialogo e la pace”. Alla delegazione parteciperanno anche una scuola, e una squadra di calcio giovanile. “Mi preme sottolineare – dice Giovannini – la presenza di Comuni, Provincie e Regioni, ma anche di cittadini, studenti e giovani; è fondamentale che le nuove generazioni siano sensibilizzate su questo tema. Più mondi hanno sentito che il momento di intervenire è questo, non si deve aspettare oltre”. Il programma dell’iniziativa, coordinata da Flavio Lotti, prevede incontri, conferenze, e visite nei luoghi più emblematici del Paese. “Non si tratta di pacifismo o buonismo – ha spiegato Lotti nella conferenza di presentazione che si è svolta a Roma – ma di sano realismo. Chiudere subito questo conflitto è un interesse nazionale ed Europeo. Per questo abbiamo rinunciato alla storica Marcia per la pace Perugia-Assisi (che si sarebbe dovuta svolgere in questi giorni) e abbiamo deciso di andare a Gerusalemme. Perché non possiamo dimenticare quello che è successo anche solo nove mesi fa a Gaza”. “Time for Responsibilities” (la Perugia-Assisi a Gerusalemme) è promossa dal Coordinamento nazionale degli Enti locali per la Pace e i Diritti umani, la Piattaforma delle Ong italiane per il Medio Oriente e la Tavola della pace in collaborazione con la Rete europea degli Enti locali per la Pace in Medio Oriente e con il sostegno della Fondazione Anna Lindh per il Dialogo tra le Culture e di numerose istituzioni locali e regionali.

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