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15.10.2009

48// Missione di pace a Gerusalemme: la “Perugia-Assisi” si ferma per un giorno

di Ufficio stampa della Regione Toscana

 

Firenze – “E’ il momento che l’Europa si assuma le proprie responsabilità proponendo soluzioni e risposte concrete per risolvere un conflitto che va avanti da troppo tempo”. Con queste parole il segretario questore dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Toscana, Bruna Giovannini, ha commentato i lavori della prima conferenza internazionale sul ruolo dell'Europa per la pace in Medio Oriente che si è svolta stamani, martedì 13 ottobre, a Gerusalemme in occasione di “Time for Responsibilities”. La conferenza, che ha voluto rappresentare un momento di confronto e riflessione su cosa palestinesi e israeliani che lavorano per una pace possibile si aspettano dall'Europa, si è svolta nel corso della settimana di marcia iniziata il 10 ottobre scorso nei territori palestinesi ed israeliani per una delegazione di 400 italiani. “La conferenza di stamani ha espresso con fermezza che non si debba mettere in discussione lo Stato di Israele - ha proseguito Giovannini – ma esistono accordi di associazione tra Israele e la Comunità Europea che potrebbero e dovrebbero essere messi in discussione se lo Stato di Isreale non si impegna a rispettare i diritti umani. L’incontro di stamani ha rappresentato un momento importante su cui si è convenuto che il punto principale è l'assunzione di responsabilità da parte dell’Europa. E’ quanto è emerso con forza in queste prime tre giornate durante le quali la marcia ha incontrato, ascoltato, dialogato con palestinesi e israeliani, rappresentanti di amministrazioni locali, sindaci, esponenti di associazioni e cittadini. Soprattutto coloro che, espressione di una società civile attiva e vivace, continuano a credere in una pace possibile”. La marcia - organizzata dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la pace e i diritti umani, dalla Tavola della pace, dalla Piattaforma italiana delle Ong per il Medio Oriente in collaborazione la Rete europea degli Enti locali per il Medio Oriente con il sostegno della Fondazione Anna Lindh e di istituzioni locali e regionali - che continuerà sino al 17 ottobre, ha visitato Betlemme, Hebron, Bil'in Birzeit, Jenin, Nablus, Gerusalemme e i villaggi di Swahreh, At Tuwani, Artas. Lunedi le delegazioni hanno invece conosciuto la realtà israeliana dall'Alta Galilea a Sderot, attraverso Narareth, Haifa, Neve Shalom, Jaffa, Tel Aviv, Misgav, Sachnin ed alcuni insediamenti. Decine di incontri, di luoghi visti e di esperienze condivise.

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